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	<title>esteri &#8211; Studio Omari | Ragionieri Commercialisti</title>
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	<description>Servizi e consulenze per la gestione e lo sviluppo d&#039;impresa</description>
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		<title>Novità su acquisti da fornitori esteri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco&Tasse]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[fornitori]]></category>
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					<description><![CDATA[NOVITA&#8217; SU ACQUISTI DA FORNITORI ESTERI a seguito chiarimenti della circolare n.4E dell&#8217;Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2010. (anche per acquisti on line) Questa circolare evidenzia alcune novità in materia di fatturazione e adempimenti IVA per gli acquisti dall&#8217;estero effettuati da ditte italiane. Fino al 31 dicembre 2009 operazioni effettuate nei confronti di ditte&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>NOVITA&#8217; SU ACQUISTI DA FORNITORI ESTERI</strong></p>
<p style="text-align: center;">a seguito chiarimenti della <strong>circolare n.4E dell&#8217;Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2010</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">(anche per acquisti on line)</p>
<p>Questa circolare evidenzia alcune novità in materia di fatturazione  e <strong>adempimenti IVA </strong>per gli acquisti dall&#8217;estero effettuati da ditte italiane.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Fino al 31 dicembre 2009 </strong></span><strong>operazioni effettuate nei confronti di ditte italiane nel territorio dello Stato</strong> <strong>da soggetti non residenti</strong> e senza stabile organizzazione nel ns. paese  <strong>potevano</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>essere adempiuti o esercitati</strong>, nei modi ordinari, <strong>dal medesimo direttament</strong>e, se identificato ai sensi dell&#8217;articolo 35-ter dello stesso dPR n. 633, <strong>ovvero tramite un rappresentante residente nel territorio dello Stato</strong>. Nella prassi infatti <strong>ditte </strong>che vendono prodotti di informatica (tipo Dell o Apple) <strong>emettevano delle fatture soggette a IVA italian</strong>a per acquisti on line effettuati da ditte italiane, usando indicare in fattura gli estremi di un rappresentante fiscale in Italia.</li>
<li><strong>in alternativa</strong> gli obblighi relativi alle operazioni IVA effettuate nel territorio dello Stato nei confronti di soggetti passivi (titolari di partita IVA) <strong>potevano essere adempiuti dalle ditte italiane acquirenti tramite autofattura o procedendo ad un acquisto intra comunitario.</strong></li>
</ol>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Dal 2010</strong></span>, <span id="more-280"></span>per gli acquisti di <strong>beni e di servizi</strong> (cui sono <span style="text-decoration: underline;">equiparati i software</span> <span style="text-decoration: underline;">acquistati on-line</span>) <strong>da soggetti non residenti</strong> gli obblighi relativi alle operazioni IVA <strong>sono adempiuti dai cessionari o committenti italiani, tramite autofattura o procedendo ad un acquisto intra comunitario</strong> (vedi sopra ipotesi num.2).</p>
<blockquote><p><strong>Nella sostanza dal 2010</strong> se <strong>una ditta o un professionista acquista</strong> (anche on line) <strong>un bene</strong> (es. pc o cellulare) <strong>o un servizio generico </strong>(es. una licenza software) <strong>da un soggetto estero, deve procedere obbligatoriamente ad un acquisto intra comunitario o ad un&#8217;importazione.</strong> <strong>In questo caso necessariamente la ditta estera emetterà una fattura senza IVA, indicando la partita iva della ditta acquirente italiana, preceduta dal prefisso IT.</strong></p>
<p>Ciò accade <strong>anche nell&#8217;eventualità in cui il soggetto non residente sia identificato nel territorio dello Stato o ivi disponga di un rappresentante fiscale.</strong></p></blockquote>
<p>Si precisa che  questa regola vale per gli acquisti di tutti i beni  e per la maggior parte dei servizi (<strong>vi sono delle eccezioni per alcuni tipi di servizi resi da ditte estere,  ma in caso di acquisti di servizi  esteri si prega di contattare prima lo studio per chiarimenti</strong>) .</p>
<p><strong>Le ditte estere possono continuare a fatturare senza procedere a vendite intra comunitarie solo se la cessione avviene nei confronti di un privato cittadino</strong>, che non agisca come imprenditore con partita IVA. Pertanto se si vuole scaricare fiscalmente un bene acquistato on line da un ditta estera si deve richiedere necessariamente l&#8217;indicazione della propria partita iva in fattura e richiedere una fattura intra comunitaria.</p>
<p>Per altro si ricorda che <strong>dal 2010 le operazioni intracomunitarie sonno soggette a obblighi amministrativi-fiscali più complessi</strong>, in quanto è obbligatorio, anche per acquisti minimi,  effettuare delle <strong>dichiarazioni intracomunitarie doganali in modalità telematica </strong>(non più cartacea) <strong>con periodicità mensile o trimestrale</strong> (non più annuale).</p>
<p>Tutto ciò comporta per il contribuente aumento di costi, conseguentemente prima di effettuare operazioni intra, bisogna valutare se l&#8217;operazione è veramente conveniente.</p>
<p>Per ogni chiarimento si prega di contattare lo studio.</p>
<p>&gt;&gt;&gt; <a href="http://www.omari.it/wp-content/uploads/2010/04/articoloacquistifornitoriesteri_01.pdf">Scarica articolo sugli acquisti</a></p>
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